Rivestimenti e ceramica da esterni: Arma ceramiche al Cersaie 2010

Si chiamano Pearl Mask e Crochet le novità che Arma, azienda del settore ceramico da esterni, presenta al Cersaie 2010.

Atmosfere e suggestioni giapponesi, linee e volumi che si incontrano per trasmettere emozioni. E’ questo lo stand di Arma al Cersaie, meta d’obbligo per gli amanti del design orientale. Arma è distributore esclusivo di Inax, una delle più grandi aziende di ceramica giapponesi nata nel 1924 ad Aichi (Giappone) e conosciuta per le ceramiche da esterno.

Le novità presentate al Cersaie vanno ad arricchire il catalogo dell’azienda, ed in particolare le due linee Ecocarat e Trame e ombre, coniugando l’essenzialità della natura e la tridimensionalità del prodotto per trasmette una forte componente emozionale.

Entrambe le linee di prodotto ARMA si caratterizzano per la leggerezza; nuove superfici vibrate definiscono i rivestimenti Pearl Mask della collezione Ecocarat, realizzata con argilla speciale microporosa ispirata alle abitazioni tradizionali giapponesi.

I colori dei prodotti, perlescenti riflettono il flusso vitale: dall’energia della terra al movimento dell’acqua, eco di silenziosi giardini d’oriente. Il prodotto è disponibile in tessere di dimensioni 60×60 mm, montate su rete, con spessore dai 5,5 agli 8,5 mm montate su retesu lastre 303×303 mm.

Per Trame e ombre l’azienda presenta invece Crochet, rivestimento tridimensionale definito “meccanico”. La linea, che include ceramiche per esterni, è caratterizzata da un prodotto che vuole esprimere il concetto del movimento, della dinamicità. Crochet è composto da grès non smaltato disponibile in marrone, antracite e bianco. Crochet è formato da tessere di misura variabile 87×27 mm, 57×22 mm, montati su rete in fogli da 300×300 mm.

Approfondimenti: Arma Italia

Idropittura acrilica per interni Gypsopaint, ideata per il cartongesso.

Gypsopaint

idropittura gypsopaint

Presentiamo oggi un nuovo prodotto della Fassa Bortolo: Gypsopaint, una nuova idropittura acrilica da interni specifica per cartongesso.

Gypsopaint  nasce per arricchire il sistema lastre, stuccchi e malte per cartongesso e viene presentato come un prodotto in grado di garantire un ottimo punto di bianco e, grazie alla sua formulazione innovativa, in grado di garantire un’eccellente copertura ed elevata opacità.

Può essere applicata a rullo o airless, diluita con acqua ed ha una resa per mano di circa 8-10 mq per ogni litro (con una latta da 14 litri si possono rifinire fino a 140 mq di superficie).

Fassa Bortolo produce in particolare una gamma completa di idropitture acriliche (caratterizzate dalla “A” delle confezioni ), appositamente studiate per gli interni.

Cosa ci piace di questo prodotto? Sicuramente la filosofia di creare un articolo per una linea ben determinata di prodotti che ruotano intorno alla posa ed alla finitura del cartongesso. La scelta non è quindi più casuale ma dettata da indubbie necessità tecniche …

Cosa ne pensate?

Pannelli fotovoltaico in sostituzione di coperture in eternit? l’idea è buona…

pannelli fotovoltaici

pannelli fotovoltaici

L’eternit, meglio conosciuto come amianto, in passato era utilizzato come isolante a basso costo e l’Italia, grazie alle miniere presenti sul territorio, era uno dei maggiori esportatori europei.

Dal 1992, con la legge 275, è stato messo al bando ed è stata vietata sia l’estrazione che l’importazione, per le note caratteristiche di pericolosità per la salute delle sue fibre volatili, che causano, come risaputo, malattie incurabili. Purtroppo però è ancora presente sul territorio, specialmente per le coperture industriali, ed il lavoro di censimento e smantellamento che le regioni in origine dovevano eseguire entro pochi mesi prosegue con relativa lentezza.

Nel quadro quindi non esaltante dello smaltimento, messo più volte a nudo dalle associazioni ambientaliste, emerge l’iniziativa introdotta nel decreto legge del 24 agosto 2010, prorogata fino al 2012, che propone incentivi per chi sostituisce le coperture di capannoni industriali e tetti in eternit con impianti fotovoltaici.

L’iniziativa si propone quindi non solo di sostituire il pericoloso eternit ma di dare nuova “vita ecologica”  per ridurre i consumi e le emissioni producendo energia elettrica “pulita”. Gli impianti fotovoltaici sono infatti caratterizzati da pannelli che riescono a convertire la luce solare in energia elettrica. L’energia elettrica prodotta può essere utilizzata o immessa nella rete elettrica nazionale; è possibile usufruire dei contributi statali per l’installazione dei pannelli, secondo il noto sistema del conto-energia.

Per una volta quindi l’iniziativa ci sembra lodevole e meritevole di tutta la promozione necessaria. Coniugare lo smaltimento dell’eternit con una politica di sviluppo armonico è probabilmente una di quelle iniziative in cui la forza del contributo statale si può inseriee a pieno titolo, sperando che le lungaggini burocratiche o i regolamenti attuativi non taglino sul nascere le speranze.

Insomma, il nostro parere è chiaro: siamo il paese del sole ma abbiamo meno installazioni fotovoltaiche della Germania… perché?

approfondimenti: azzeroCO2