La malta: che cosa è ?… alcuni consigli utili

La malta, come realizzarla, per capire le basi della muratura

La malta: che cosa è? l’impasto tra un legante e dell’acqua con o meno la presenza di un inerte viene comunemente chiamato malta. Per intenderci: la malta è l’impasto che il muratore utilizza nelle murature, normalmente prende il nome del legante utilizzato. Quindi, quando parliamo di calce possiamo intendere il legante o la malta di calce ottenuta aggiungendo dell’acqua. Avremo quindi la malta di calce, la malta di cemento, la malta di gesso, etc.

Il processo di indurimento della malta viene comunemente chiamato “presa”. Questo processo, nella costruzione di una muratura per esempio, garantisce che la malta indurendosi si adatti ai mattoni, aderendovi tenacemente e creando alla fine del processo un blocco unico con i materiali costituenti la muratura.

Le malte possono essere aeree, il cui processo di presa si compie in presenza di aria, ma anche idrauliche, sono le malte che fanno presa anche sott’acqua.

In una malta è fondamentale la percentuale di acqua e legante perché ne determina la robustezza finale. Le malte quindi possono essere grasse o povere, in ragione della presenza del legante. La malta può essere anche bastarda (ma non è uno scherzo!): la malta bastarda è la malta ottenuta da due leganti miscelati tra loro.

Infine gli inerti: potremmo aprire una lunghissima parentesi sugli inerti. Il più comune la sabbia e ne esistono di infiniti tipi. Per cominciare un’avvertenza: mai quella di mare, contiene sali che intaccano la qualità della malta e della muratura. La migliore? la sabbia di fiume ma in commercio ne esistono di moltissimi tipi e granulometrie, da scegliere in base all’utilizzo finale della malta. Quindi se dovete realizzare un intonaco vi serve della sabbia fine, se dovete realizzare una muratura una sabbia media, ed infine sabbia grossa per rustici e murature grezze.

Logicamente la grandezza dell’inerme influisce anche sulla resistenza della malta, e quindi una malta con sabbia fine avrà una resistenza molto più bassa rispetto ad un inerme con sabbia grande. Ecco perché nel calcestruzzo viene utilizzata la … ghiaia! Facile no?

Se l’inerte della malta è importante… figuriamoci per l’acqua. Sembra sempre una cosa stupida ma l’acqua è un elemento essenziale in una malta e va considerata alla pari con gli altri componenti. L’acqua più adatta ha innanzitutto una temperatura tra i 12 e i 20 gradi (il calore favorisce il processo di presa). Utilizzare acqua corrente, mai quella depositata da giorni in un contenitore. Infine ricordate: maggiore è la presenza di acqua nella malta e minore è la resistenza finale del prodotto!

Insomma come al solito non c’è una soluzione unica, le prime volte sarà più difficile ma poi, con un po’ di pratica, tutto viene naturale. Inauguriamo quindi questa piccola rubrica di pillole informative su ristrutturando punto com con la certezza che questo tipo di conoscenze siano importanti per chi si vuole affacciare al mondo dell’hobbistica. Anche se nessuno di noi costruirà una casa intera a volte bastano poche nozioni per eseguire piccoli lavori in muratura, buon divertimento e raccontateci le vostre esperienze nei commenti!

 

 

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