La malta: che cosa è ?… alcuni consigli utili

La malta, come realizzarla, per capire le basi della muratura

La malta: che cosa è? l’impasto tra un legante e dell’acqua con o meno la presenza di un inerte viene comunemente chiamato malta. Per intenderci: la malta è l’impasto che il muratore utilizza nelle murature, normalmente prende il nome del legante utilizzato. Quindi, quando parliamo di calce possiamo intendere il legante o la malta di calce ottenuta aggiungendo dell’acqua. Avremo quindi la malta di calce, la malta di cemento, la malta di gesso, etc.

Il processo di indurimento della malta viene comunemente chiamato “presa”. Questo processo, nella costruzione di una muratura per esempio, garantisce che la malta indurendosi si adatti ai mattoni, aderendovi tenacemente e creando alla fine del processo un blocco unico con i materiali costituenti la muratura.

Le malte possono essere aeree, il cui processo di presa si compie in presenza di aria, ma anche idrauliche, sono le malte che fanno presa anche sott’acqua.

In una malta è fondamentale la percentuale di acqua e legante perché ne determina la robustezza finale. Le malte quindi possono essere grasse o povere, in ragione della presenza del legante. La malta può essere anche bastarda (ma non è uno scherzo!): la malta bastarda è la malta ottenuta da due leganti miscelati tra loro.

Infine gli inerti: potremmo aprire una lunghissima parentesi sugli inerti. Il più comune la sabbia e ne esistono di infiniti tipi. Per cominciare un’avvertenza: mai quella di mare, contiene sali che intaccano la qualità della malta e della muratura. La migliore? la sabbia di fiume ma in commercio ne esistono di moltissimi tipi e granulometrie, da scegliere in base all’utilizzo finale della malta. Quindi se dovete realizzare un intonaco vi serve della sabbia fine, se dovete realizzare una muratura una sabbia media, ed infine sabbia grossa per rustici e murature grezze.

Logicamente la grandezza dell’inerme influisce anche sulla resistenza della malta, e quindi una malta con sabbia fine avrà una resistenza molto più bassa rispetto ad un inerme con sabbia grande. Ecco perché nel calcestruzzo viene utilizzata la … ghiaia! Facile no?

Se l’inerte della malta è importante… figuriamoci per l’acqua. Sembra sempre una cosa stupida ma l’acqua è un elemento essenziale in una malta e va considerata alla pari con gli altri componenti. L’acqua più adatta ha innanzitutto una temperatura tra i 12 e i 20 gradi (il calore favorisce il processo di presa). Utilizzare acqua corrente, mai quella depositata da giorni in un contenitore. Infine ricordate: maggiore è la presenza di acqua nella malta e minore è la resistenza finale del prodotto!

Insomma come al solito non c’è una soluzione unica, le prime volte sarà più difficile ma poi, con un po’ di pratica, tutto viene naturale. Inauguriamo quindi questa piccola rubrica di pillole informative su ristrutturando punto com con la certezza che questo tipo di conoscenze siano importanti per chi si vuole affacciare al mondo dell’hobbistica. Anche se nessuno di noi costruirà una casa intera a volte bastano poche nozioni per eseguire piccoli lavori in muratura, buon divertimento e raccontateci le vostre esperienze nei commenti!

 

 

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Appliques in gesso, design ed eleganza per illuminare la casa.

appliques in gesso

Appliques in gesso

Illuminare una stanza non è un operazione semplice. O meglio è semplice se si vuole “semplicemente illuminare”, non banale se invece si l’obiettivo è quello di calibrare la luce, la sua quantità, l’intensità e i colori a seconda del momento e delle necessità.

Un primo aspetto da tenere in considerazione e la tipologia della luce, diretta o indiretta, diffusa o riflessa, e calibrare la tipologia a seconda del punto che si vuole illuminare e dell’utilizzo che faremo di quel luogo della nostra abitazione. Esempio classico: in una cucina alcuni punti avranno bisogno di una luce diretta (il tavolo, la zona sotto cappa, la zona dove si preparano le pietanze) alcuni di un’illuminazione complessiva, generale, o meglio diffusa.

La luce poi può essere calda o fredda, calda se tende alle tonalità del giallo e fredda se tende alle tonalità del bianco. Come scegliere? Potremmo continuare con gli esempi, come nel caso di uno scrittoio, si tende a scegliere luci calde, rilassanti e ideali per la concentrazione e per facilitare la lettura. Nel caso di un negozio ampio, dai soffitti alti una luce fredda migliora la percezione complessiva dell’ambiente.

Come sempre quindi largo spazio alla creatività ed all’ingegno, scegliendo i prodotti giusti. Esistono infatti centinaia di modelli di lampade e plafoniere, sospese o meno, che possono fare al nostro caso. Oggi parliamo di un prodotto che, pur mantenendo invariate le possibilità di personalizzazione garantisce economicità ed eleganza: le appliques in gesso.

Si tratta di applique che normalmente vengono utilizzate a parete come punto luce. Realizzare in gesso (o scagliola) si integrano con la parete stessa (vengono applicate con del collante a base di stucco) e rappresentano una soluzione “integrata” in grado di garantire economicità e design. Il montaggio è molto semplice, si tratta di applicare il collante tra l’applique e la parete, grattando l’intonaco nella parte di presa con una spatola. Successivamente dopo la presa è sufficiente stuccare e tinteggiare con una idropittura il tutto.

Nel vano interno trovano posto diversi sistemi di illuminazione, a libera scelta. Il gesso è un materiale ignifugo, ecocompatibile che non teme il calore. Viene normalmente utilizzato in edilizia per rifinire le pareti (o anche per costruirle come il caso del cartongesso) e per questo garantisce stabilità nel tempo e traspirazione.

Si tratta quindi di una soluzione diversa, che integra nella parete il corpo illuminante, con design moderni e lisci o anche, nel caso di arredamenti classici, decorati. Questo tipo di prodotti è particolarmente utilizzato nel contract ma anche in uffici e appartamenti vista l’economicità del prodotto. Un applique in gesso ha infatti un costo che si aggira tra i 10 e i 35 Euro oltre iva e trasporto (i prezzi sono riferiti alla parte in gesso ed escludono il corpo illuminante normalmente acquistato a parte). Si tratta quindi di una spesa di poco conto che garantisce una durata nel tempo illimitata e soprattutto permette di integrare soluzioni di diverso tipo nel corpo della parete che si vuole illuminare. Perché non provare?

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Ristrutturazione del bagno: tutto quello che devi sapere per rivoluzionarlo.

Bagno ristrutturato, idee e consigli

Bagno ristrutturato, idee e consigli

In una casa, ogni stanza è importante, ma il bagno probabilmente rappresenta la più rilevante. Potrebbero, infatti, esserci dei giorni in cui non si entra nella sala o in altri luoghi dell’appartamento, ma sarà alquanto improbabile che non si usi il bagno almeno una volta nella giornata.

Un bagno spoglio non è qualcosa che si desidera vedere come prima cosa all’inizio di una giornata, quest’ambiente dovrebbe essere all’altezza di accoglierci e prepararci a un’agenda piena di attività, oppure ospitarci la sera, pronto a restituirci le energie perse.

Accorgimenti prima dell’arredo bagno

Se il tuo bagno non ti soddisfa pienamente, puoi prendere in considerazione l’idea di ristrutturarlo, cominciando a renderlo più luminoso, questa non è un’operazione complicata, basta spalancare le finestre e dipingere tutto con colori chiari, aggiungere degli specchi che riflettono la luce e lo rendono più spazioso e luminoso.

Quasi ogni bagno consente, l’aggiunta di soprammobili come orologi, candele e immagini che lo rendono più allegro e accogliente ed eliminano un’aria da ospedale.

Un grande cesto può tornarvi utile per raccogliere tutti gli oggetti importanti come shampoo, creme e trucchi che solitamente girano sparsi qua e là creando disordine.

Parte della ristrutturazione, dovrebbe essere anche l’eliminazione di oggetti di cui non vi state servendo da qualche tempo, che sono in realtà superflui o prodotti scaduti che non userete mai.

Tenete quindi l’indispensabile e arricchite eventualmente le vostre scorte con prodotti nuovi.

Cominciare a pensare ad oggetti e prodotti per arredo bagno

Gli armadi sono preferibili agli scaffali perché una volta chiusi rendono tutto più organizzato e che donano un’immagine più spaziosa.

Un porta asciugamani che si scalda, vi porgerà il vostro accappatoio caldo appena uscite dalla doccia e vari distributori di sapone e shampoo, renderanno più elegante i vostri angoli.

Non esagerate però con i ritocchi, un bagno serve per essere usato, senza per questo giustificare ore sotto una doccia con bollette salatissime alla fine del mese, lo scopo di sistemare il vostro piccolo paradiso è di usarlo e trovarlo piacevole costatare le comodità e uscire da esso più leggeri.

Potrebbe sembrare banale, ma l’estetica di vostro gradimento migliora la vostra salute è il vostro benessere.

Farsi un’idea “girando per la rete”

Per avere nuove idee su come ristrutturare il bagno e migliorare le sue prestazioni, bisogna girare in rete e scoprire le ultime novità, anche osservare quali scelte, i vostri conoscenti hanno adottato, potrebbe aggiungere prospettive al vostro progetto.

Sono numerose le soluzioni visualizzabili dai siti web dei negozi di arredo bagno, arredare la stanza da bagno ad esempio, sono visualizzabili semplicemente digitando “arredo bagno a Torino” nel motore di ricerca, stesso discorso ovviamente anche per Milano, Napoli o qualsiasi altra città che presenti una buona offerta di rivenditori per l’arredo bagno che si sono attrezzati adeguatamente per quanto riguarda il web e l’esposizione online dei loro prodotti. Una volta visualizzate le soluzioni per l’arredamento bagno online, ci si potrà recare al negozio per guardare e toccare con mano i prodotti.

I bagni però, non sono tutti uguali in termini di dimensioni e disposizione, un progetto potrebbe andare bene per uno ma non per un altro.

Per aiutarvi in questa delicata fase, ecco per voi alcuni consigli.

Ristrutturazione e ammodernamento parziale del bagno

Cominciamo con la bella notizia che è per rimodernare il bagno, potete occuparvi anche solo di una sua parte e non necessariamente di tutto l’insieme, questo è vantaggioso quando il budget è piuttosto limitato.

In definitiva, se la vostra lavatrice funziona ancora bene, non c’è ragione per cui dobbiate sostituirla.

Se la manualità è un vostro dono, potete risparmiare molto denaro nella sostituzione del vostro W/C o rubinetto, ma assumete un professionista se non avete esperienza nel campo in modo da non sprecare energie e danneggiare oggetti nuovi commettendo degli errori.

Un lavoro fatto bene, renderà molto ospitale per poi questo luogo e aggiungerà valore alla vostra casa se futuro deciderete di venderla.
Occupandovi a scaglioni delle ristrutturazioni, potreste iniziare a sostituire i vari armadietti e man mano occuparvi del resto, anche aspettare un po’ di più per possedere un budget più ricco non è una cattiva idea a quel punto, si può ribaltare completamente quell’area della casa.

È piuttosto importante ricordare che un bagno non è fatto solo di oggetti strettamente relativi a esso, la maniglia della porta, la porta stessa, la finestra in esso contenuta, sono parte integranti che non devono essere trascurate.

Quando rimettete a nuovo questa stanza, riverniciate la porta e cambiate le maniglie, occupatevi della finestra sostituendola se è necessario con un modello moderno e gradevole alla vista.

In qualsiasi caso, fare acquisti in modo sensato vi permetterà di non spendere una fortuna e ritrovarvi con un risultato finale superiore alle vostre attese.

Contrariamente all’idea comune, la ristrutturazione del bagno non è una cosa costosa, basta fare i corretti passi per rendere questo spazio molto più comodo in maniera economica.

Cerca negozi in cui offrono arredi bagno scontati in modo rilevante, Internet e pieno di siti di ristrutturazioni dei bagni con prezzi accessibili e occasioni da non farsi scappare. Puoi anche trovare tutti gli indirizzi di negozi della tua città in cui recarti fisicamente per vedere scegliere quello che ti serve.

Parte della spesa, potrebbe includere il consulto con un professionista abile che vi aiuterà con idee speciali e creatività esclusiva tenendo conto del vostro budget disponibile.

A te certamente resta la parte migliore, quando tutto è sistemato e si è giunti alla fase finale, puoi esprimere il tuo tocco personale per rifinire e abbellire ogni cosa attraverso la tua immaginazione, per creare tuo tranquillo rifugio.

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Coperture e tetti in doppia aggraffatura, in che cosa consistono?

Tetto aggraffatura doppiaLe coperture in doppia aggraffatura sono un tipo di soluzione ideale per il rivestimento dei tetti, perché permette una buona riuscita a costi contenuti.

La loro versatilità, permette di adeguarle alla forma del tetto grazie all’alluminio ottimizzato e reso molto leggero consentendo di essere facilmente aggraffabile.Questa scelta, offre un’elevata impermeabilità alla pioggia e alle intemperie creando al contempo un aspetto elegante nel complesso.

Le giunzioni, sono chiuse sia tramite l’uso di macchine elettriche, ma anche manualmente, l’importante è che il lavoro sia eseguito da un operaio qualificato per evitare di schiacciare la struttura e rovinare le sue prestazioni.

Questo sistema, non è per niente nuovo, sembra che sia nato sulle alte vette montane per salvaguardare le strutture dalle violente precipitazioni, esistono anche capanne nei boschi e tetti di oltre sessant’anni fa, costruiti con questo sistema, mantenuto efficiente, con ritocchi adeguati per eliminare la ruggine.

Questo inconveniente oggi è stato eliminato usando materiali dove la ruggine non attacca, consentendogli un’estesa durata senza necessità di manutenzione.

Il nome stesso, spiega che i fogli sono aggraffati per due volte, garantendo un’ottima tenuta all’acqua senza usare guarnizioni mastici o silicone per unirle fra loro, sistemi meno durevoli e poco estetici. Inoltre, non richiedendo chiodi per essere fissata, sono eliminati anche i vari fori, brutti da vedere.

I fogli di lamiera scelti specificamente per quel determinato tetto, sono chiusi su se stessi per due volte fra loro garantendo una copertura assoluta di lunga durata.

Siccome i metalli tendono a dilatarsi, la progettazione di queste coperture tiene conto di questo inconveniente integrando sistemi che consentono la dilatazione termica, che elimina la possibilità di rottura a causa di ciò.

Cosa consente il sistema a doppia aggraffatura

Il sistema a doppia aggraffatura inoltre, consente di rivestire parti sporgenti come per esempio il camino su un tetto che devia l’acqua piovana anziché lasciarla scorrere, per quest’uso particolare, è adottata una soluzione che le conforma esattamente eliminando in questo modo, ogni possibile infiltrazione senza alcuna saldatura o collante, lasciando che sia il materiale stesso a svolgere il compito in modo egregio e attraverso il tempo senza usura a causa delle condizioni meteorologiche, garantendo una tenuta all’acqua del 100%.

Il ghiaccio, è un’altra insidia e nemico del tetto, blocca la grondaia e lo scorrimento dell’acqua piovana, la doppia aggraffatura si ripiega su stessa nella grondaia eliminando quasi completamente questo svantaggio.

Ottima soluzione anche per la neve, dei paraneve montati con una doppia aggraffatura, non provoca attrito e la lascia scivolare giù tutta insieme.

I materiali per la doppia aggraffatura

La scelta dei materiali influisce sulla spesa, l’acciaio inox è buono, ma se si vuole una durata veramente elevata, bisognerebbe scegliere lo Zinco, il Titanio o il Rame che offrono composizioni chimiche differenti dal metallo.

Quando si decide di usare l’alluminio, bisogna assicurarsi di sceglierlo con un alto grado di malleabilità in modo che non sia danneggiato durante l’installazione.

La doppia aggraffatura, ha un costo più elevato di un sistema a tegole tradizionale, ma elimina i costi perché non richiede manutenzione alcuna e dura decine di anni, probabilmente una volta installato il tutto, non dovrete più pensarci per tutta la vita.

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Consigli importanti per le ristrutturazioni in casa

ristrutturazioni casaSono tanti gli errori che possono essere fatti durante una ristrutturazione di una casa o di un appartamento. Da un punto di vista pratico possono essere riepilogati abbastanza semplicemente, sia per quanto riguarda gli errori grandi e importanti sulle ristrutturazioni di case, sia quelli di minore entità.

Il primo errore più diffuso in fatto di ristrutturazioni consiste nel prepararsi in maniera inadeguata. In questi casi la cosa migliore è eseguire una pianificazione abbastanza precisa dei lavori in modo tale da non sforare col tempo e anche con i costi. Non è una situazione rara infatti assistere a ristrutturazioni più lunghe del previsto o anche più costose del previsto, con dispute con l’impresa edile o con i singoli operai.

Il miglior suggerimento che si può dare in questi casi è quello di cercare di prendere un accordo scritto abbastanza specifico con la vostra impresa edile riguardo sia l’inizio dei lavori che la fine. Dovreste essere in grado di vedere su carta come procederà la vostra ristrutturazione prima ancora che essa cominci effettivamente.

Un altro punto fondamentale è di non acquistare materiali prima di aver eseguito la pianificazione delle ristrutturazioni. Senza un progetto specifico probabilmente non saranno presenti neanche le misurazioni per la collocazione dei mobili, per l’acquisto di piastrelle, per la collocazione di elettrodomestici come la lavastoviglie quando  magari non sia lo spazio materiale per poterli collocare. In questo senso un’apparente risparmio effettuato in questo modo può sfociare in una grossa perdita di denaro perché magari non si riuscirà ad utilizzare l’elettrodomestico acquistato oppure non si riusciranno a posare come si deve le piastrelle comperate.

Se nell’abbattimento dei muri o nella rimozione di pavimenti ci si dovesse imbattere in problemi inaspettati da un punto di vista strutturale, bisogna risolverli subito. Questo riguarda anche il discorso impianti, se ad esempio si incontrano dei problemi all’impianto idraulico o l’impianto elettrico devono essere risolti prima di chiudere o di stuccare le pareti altrimenti torneremo a spendere più soldi di quanti ne abbiamo pianificati facendo finta di non aver visto quel problema.

Sicuramente questo è un approccio lungimirante, approccio che vi verrà consigliato da qualsiasi impresa edile italiana, siano essi imprese edili di ristrutturazione a Milano oppure di ristrutturazioni edili a Torino: la procedura non cambia, prevedere i problemi e prevenirli e sempre meglio che “curarli” quando sarà ormai troppo tardi o troppo costoso.

Altri consigli che possono essere importanti consistono nel fatto di essere realistici quando si eseguono le ristrutturazioni. Se possediamo un bagno di piccole dimensioni non possiamo trattarlo come un bagno di grandi dimensioni, per questo motivo gli spunti e le idee dovrebbero essere presi da cataloghi o da riviste dove vengono presentate soluzioni riguardanti bagni molto simili al nostro per dimensione e per disposizione. Le spese impreviste possono essere calcolate intorno a un 10%, ma non di più altrimenti diventa un disastro finanziario. Queste possono derivare principalmente da errori di calcolo, e gli errori di calcolo più semplici da compiere sono proprio quelli relativi alle dimensioni degli spazi della nostra casa.

Un altro punto fondamentale è riuscire a trovare un professionista che sia competente affidabile, quindi un’impresa edile e di ristrutturazioni con un’esperienza comprovata alle spalle, che magari ha eseguito dei lavori a casa di parenti o di amici che siete già stati in grado di vedere. Le domande che dovete porvi nel valutare un’impresa di ristrutturazioni sono:

– inizia i lavori nei tempi previsti?

– possiede le attrezzature e il personale adeguati?

– riesce ad eseguire una progettazione secondo i piani?

– è in possesso delle qualifiche e delle assicurazioni necessarie previste dalle normative edilizie?

Un altro aspetto fondamentale da concordare con l’impresa di ristrutturazioni riguarda l’importanza della corretta tenuta ambientale, che vuol dire che non vide “devasteranno” casa e che si preoccuperanno di tenere gli ambienti sempre abbastanza puliti e, per quanto possibile, in ordine.

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Microcemento, rivestimenti e pavimenti per la casa e non solo.

Pavimento in microcemento

Pavimento in microcemento

Una tendenza molto forte spinge da diversi anni l’uso del microcemento in campo sia civile sia industriale. Un materiale che unisce innovazione e modernità, due aggettivi che descrivono solo in parte le eccellenti caratteristiche di progettazione per ambienti eleganti ed esclusivi.

Il cemento è un materiale di per sé molto freddo, pesante ed esteticamente poco gradevole, ma con l’aggiunta d’ingredienti e additivi chimici può essere trasformato in un prodotto eccellente chiamato “microcemento”.

Il microcemento porta vantaggi economici e specialistici di grande interesse, è disponibile in varietà grafiche di grande impatto estetico, colori e forme per ogni esigenza di design, è possibile combinarlo con qualsiasi materiale rinnovando velocemente spazi aperti, abitazioni e addirittura grandi piazze con stili architettonici particolari.

Nelle abitazioni è consigliato per rinnovare le pavimentazioni e ottenere delle superfici lisce e senza fughe in ogni camera della casa o per dare un tocco personale ai soliti ambienti.

Oltre all’impiego in edilizia privata, il microcemento è un ottimo investimento in progetti residenziali e pubblici. Grazie all’elevatissima resistenza del rivestimento ottenuto, si consegue una riduzione dei costi destinati alla cura e alla manutenzione. La capacità di assorbire senza subire danni grandi affluenze di pubblico e calpestio sostenuto fa preferire le pavimentazioni in microcemento ai classici pavimenti piastrellati.

La realizzazione delle superfici prevede tempi brevi, non c’è necessità di smantellare i vecchi pavimenti e la posa in opera non presenta particolare difficoltà, naturalmente è consigliabile far eseguire il lavoro da personale specializzato rivolgendoci alle tante aziende presenti sul mercato.

Per conoscere in modo approfondito le tante soluzioni d’impiego possiamo cercare qualche notizia in Internet, idee e suggerimenti non mancano e soprattutto, i siti d’interesse sono ricchi d’immagini dei tanti lavori svolti. Digitiamo nel campo di ricerca “microcemento” e avremo solo l’imbarazzo della scelta.

Se abbiamo dubbi o incertezze, rivolgiamoci direttamente ai produttori chiedendo informazioni e preventivi, saranno felici di soddisfare le nostre curiosità.

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Pavimenti esterni: differenza tra porfido e granito

pavimenti in porfido

Pavimentazione in porfido

Forse vi siete chiesti che differenza c’è  tra questi due materiali resistentissimi e belli entrambi da vedere e forse vi siete chiesti quale sia il più adatto all’uso che dovete farne. Qui di seguito troverete le differenze essenziali.

Il granito e una roccia che si genera dalla cristallizzazione e raffreddamento del magma fuso. Praticamente quando il magma può arrivare in superficie e subire un brusco cambiamento di temperatura oppure solidificarsi lentamente sotto la superficie terrestre permettendo la graduale formazione di cristalli che possono essere riportati in superficie per mezzo di fenomeni atmosferici che consumano la copertura oppure a causa di movimenti della crosta terrestre. Questo secondo caso è quello che forma il granito in cui cristalli appaiono di colorazione bianca o grigiastra.

Il porfido invece è sempre una pietra vulcanica e allo stesso modo, del granito, è il materiale ideale nella costruzione di superfici dure.

La pietra porfido nasce dal raffreddamento di strati in superficie orizzontali e verticali di lava vulcanica che gli attribuisce caratteristiche molto dure, ideali nella pavimentazione o altri usi nell’ambito dell’edilizia.

Questo materiale è stato usato da moltissimo tempo, le strade dell’antico impero romano sono costruite in porfido testimoniando l’eccellente durata di questa pietra.

I pavimenti in pietra, infatti, sia per uso interno o esterno privato o pubblico, sono molto popolari e convenienti perché oltre a conferire un aspetto caldo e piacevole all’ambiente, non è per niente un materiale delicato, pertanto non richiede praticamente manutenzione ed offre una superficie antiscivolo che non si rovina quando del petrolio o altro cade su di essa.

Forse non esiste altro materiale così bello e durevole. La sua applicazione si estende alla costruzione di pareti o passaggi pedonali, passi carrai i o party caratteristiche per il vostro giardino.

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Angoli e spigoli per una cornice a luce diffusa

Utili, veloci, facili da montare, già pronti… in molti ci chiedono come fare un angolo per una cornice per luce diffusa. Il modo normale è realizzarli a mano, con un seghetto e una dima per il taglio a 45 gradi. Il modo veloce è comprarli già realizzati, angoli o spigoli che siano, pronti all’uso.

Serve solo del collante per il montaggio, non è necessario fare tagli, stuccare, ritoccare. Una novità che proponiamo sempre perché la decorazione non deve essere solo dei professionisti. Noi siamo per “il fai da te”, per la creatività, per quelli che si sporcano le mani e ottengo splendidi risultati. Vuoi mettere la soddisfazione di aver creato una decorazione da solo? Buon lavoro…

cornici luce diffusa

angoli e spigoli per cornici luce diffusa

 

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Come tinteggiare pareti, alcuni consigli

tinteggiare una parete

tinteggiare una parete

La ritinteggiatura delle pareti di una abitazione o di un edificio in genere rientra tra le modifiche ordinarie di ristrutturazione, interventi relativamente semplici e generalmente non troppo costosi.

Quando si devono o si vogliono apportare delle modifiche estetiche come, appunto, la ritinteggiatura delle pareti, ci si trova di fronte a due situazioni: la prima consiste nella necessità di rivolgersi ad un esperto decoratore o, più in generale, ad un’ impresa edile che si occupa di questo genere di ristrutturazioni; la seconda consiste nell’optare per il fai da te, scegliendo di tinteggiare le pareti in autonomia, magari seguendo consigli ed indicazioni da parte di esperti.

Per chi sceglie la seconda opzione, la domanda di rito è la seguente: come tinteggiare pareti in maniera corretta, senza errori e soprattutto senza lasciare tracce di pittura. Prima di tutto, occorre pulire i muri da eventuali tracce di polvere, sporcizia o ragnatele: se agli angoli delle pareti si trova della muffa, è importante effettuare una pulizia accurata – con l’ausilio di prodotti specifici – per evitare che la tinteggiatura delle pareti non sia inutile (la muffa potrebbe ripresentarsi dopo qualche mese).

Scartavetrare la pittura precedente è inoltre molto importante, perché permette di preparare una buona base per il colore successivo; inoltre, se nei muri ci sono buchi o crepe, è necessario utilizzare dello stucco per coprire queste imperfezioni.

Si consiglia di coprire tutti i mobili e i pavimenti allo scopo di evitare macchie di pittura, ed inoltre è molto importante utilizzare del nastro carta nei bordi delle finestre o delle porte per far sì che il lavoro risulti perfetto.

La tinteggiatura delle pareti non è molto difficile ma occorre seguire alcuni consigli per evitare che si notino le imperfezioni: utilizzare rulli o pennelli di buona qualità è importantissimo, ed è inoltre consigliato iniziare sempre dai posti meno frequentati (sgabuzzini), in maniera che si capisca “come prendere la mano” in stanze meno frequentate e quindi dove le imperfezioni si notano di meno.

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Piatto doccia Ito 70×170 per sostituire una vasca da bagno

Passano gli anni e nascono nuove esigenze che ci obbligano a fare modifiche e ristrutturazioni della casa. Una delle stanze più soggette alla ristrutturazione è il bagno, dove la vasca diventa meno funzionale. Sia perché diviene difficoltoso l’ingresso e l’uscita, sia perché la vasca occupa più spazio vitale. E così, per le persone anziane la doccia diviene un’operazione complicata.

Un’idea utile potrebbe essere quella di mantenere lo spazio occupato dalla vasca e sostituirlo con una cabina doccia moderna. Il consiglio è di verificare la normativa in vigore della tua regione per ottenere la detrazione fiscale pari al 50%.

La scelta del piatto doccia può essere un compito difficile in fase di riprogettazione del bagno, il consiglio è di optare per un piatto doccia in ceramica resistente ai graffi, all’effetto di solventi e ai prodotti per la pulizia. Ceramica Althea, prendendo in considerazione le misure di una vasca tradizionale 70×170 cm, ha sviluppato una collezione dedicata ai piatti doccia che si chiama Ito: il profilo del piano è sottilissimo, infatti la linea è definita extra-slim. La forma è lineare e molto sottile. Il piatto doccia Ito prevede l’installazione filo pavimento, utile per aumentare la sicurezza dell’ingresso in doccia. Attenzione, però, se la ristrutturazione del bagno avviene per facilitare le operazioni di persone con limitata mobilità, il consiglio è di utilizzare un piatto doccia 90×90 cm (tale dimensione facilita l’inserimento di una comoda seduta). Il piatto doccia 90×90 cm è anch’esso compresso nella serie ITO.

Ceramica Althea ha una versatile selezione di piatti doccia: forme rettangolari, angolari e quadrate; sono poche le aziende che producono piatti doccia così grandi come Ito 170, il piatto 70×170 cm più grande della collezione omonima.

In basso, nella presentazione di Slideshare, proponiamo un piatto doccia Ito di colore nero integrato con sanitari della collezione Cover. Il piatto doccia può essere venduto al pubblico anche con colori bianco, il giallo, il grigio e il rosso.

 

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