Ristrutturare casa e risparmiare con i pannelli fotovoltaici

Sempre più spesso si sente parlare di interventi mirati al recupero del territorio, come la rimozione eternit, e dell’utilizzo di materiali che siano eco-compatibili e ad impatto zero sull’ambiente.

Quando ci si appresta a ristrutturare la propria casa, spesso si opta infatti, per interventi di questo tipo. Scegliendo di installare sui propri tetti dei pannelli fotovoltaici. Una scelta che consente non solo di risparmiare notevolmente sui costi per l’energia elettrica, ma che permette anche di usufruire di numerose agevolazioni e finanziamenti.

Basti pensare che il costo di un’installazione oscilla intorno ai 9-10.000 euro, una somma pari a quella che si spenderebbe per un’automobile e che, al contrario di quest’ultima, ci permetterebbe non solo di risparmiare, ma anche di vedere ripagato il nostro sacrificio monetario nel corso del tempo.

Una notevole innovazione che consente di sfruttare un tipo di energia pulita e rinnovabile, quale l’energia solare, migliorando la qualità della nostra vita e quella delle generazioni future, abbattendo i costi in bolletta.

Il successo dell’energia fotovoltaica è in costante aumento ed oltre ai pannelli, ora è possibile installare anche delle piastrelle fotovoltaiche sul pavimento. Una soluzione notevole che consente di sfruttare anche le superfici calpestabili, senza compromettere in alcun modo l’aspetto estetico degli edifici, sottoposti comunque ad un vincolo paesaggistico.

Pensate alla comodità di poter sfruttare ampi lastrici solari durante dei gustosi barbecue o feste in terrazza, senza dover posizionare degli ingombranti pannelli solari. E poi ancora pavimenti fotovoltaici per piazze, villette, per gli ultimi piani dei palazzi e così via.

Risparmiare e rispettare l’ambiente è possibile, basta solo informarsi e decidersi a sostenere un costo che verrà indubbiamente ripagato, non solo da un punto di vista monetario ma anche per quanto riguarda la qualità della nostra vita.

Pannelli fotovoltaico in sostituzione di coperture in eternit? l’idea è buona…

pannelli fotovoltaici

pannelli fotovoltaici

L’eternit, meglio conosciuto come amianto, in passato era utilizzato come isolante a basso costo e l’Italia, grazie alle miniere presenti sul territorio, era uno dei maggiori esportatori europei.

Dal 1992, con la legge 275, è stato messo al bando ed è stata vietata sia l’estrazione che l’importazione, per le note caratteristiche di pericolosità per la salute delle sue fibre volatili, che causano, come risaputo, malattie incurabili. Purtroppo però è ancora presente sul territorio, specialmente per le coperture industriali, ed il lavoro di censimento e smantellamento che le regioni in origine dovevano eseguire entro pochi mesi prosegue con relativa lentezza.

Nel quadro quindi non esaltante dello smaltimento, messo più volte a nudo dalle associazioni ambientaliste, emerge l’iniziativa introdotta nel decreto legge del 24 agosto 2010, prorogata fino al 2012, che propone incentivi per chi sostituisce le coperture di capannoni industriali e tetti in eternit con impianti fotovoltaici.

L’iniziativa si propone quindi non solo di sostituire il pericoloso eternit ma di dare nuova “vita ecologica”  per ridurre i consumi e le emissioni producendo energia elettrica “pulita”. Gli impianti fotovoltaici sono infatti caratterizzati da pannelli che riescono a convertire la luce solare in energia elettrica. L’energia elettrica prodotta può essere utilizzata o immessa nella rete elettrica nazionale; è possibile usufruire dei contributi statali per l’installazione dei pannelli, secondo il noto sistema del conto-energia.

Per una volta quindi l’iniziativa ci sembra lodevole e meritevole di tutta la promozione necessaria. Coniugare lo smaltimento dell’eternit con una politica di sviluppo armonico è probabilmente una di quelle iniziative in cui la forza del contributo statale si può inseriee a pieno titolo, sperando che le lungaggini burocratiche o i regolamenti attuativi non taglino sul nascere le speranze.

Insomma, il nostro parere è chiaro: siamo il paese del sole ma abbiamo meno installazioni fotovoltaiche della Germania… perché?

approfondimenti: azzeroCO2